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Empowerment e Coaching

coaching e processo di empowerment

L’Empowerment è un processo di crescita dell’individuo basato sull’aumento della stima di sé, dell’autoefficacia e dell’autodeterminazione per far emergere risorse non espresse e portare la persona ad appropriarsi consapevolmente del suo potenziale.

Questo processo può portare ad un cambiamento della percezione dei propri limiti in vista del raggiungimento di obiettivi personali. Empowerment significa aumentare il potere personale interiore ed aumentare le capacità, tuttavia per raggiungere dei risultati ottimali, è necessario applicarsi nel quotidiano. Il potere di una persona, insieme alle sue capacità e potenzialità, sono gli elementi essenziali per determinare la possibilità che si possa migliorare il carattere e rinforzarlo.

Il mio approccio al Coaching Narrativo (con competenza di Analisi Transazionale) favorisce il processo dell’Empowerment, dando supporto alla persona per raggiungere un maggior controllo sulla propria vita, aumentare il proprio senso di autoefficacia e la capacità di crearsi rappresentazioni mentali positive della situazione attuale e desiderata.

Durante il percorso di Coaching lavoro come professionista per individuare le risorse necessarie al fine di far raggiungere i propri obiettivi di vita e scegliamo insieme un piano di azione. Le azioni svolte per esercitare il controllo avvengono attraverso la partecipazione attiva del Coachee (chi segue un percorso di Coaching), grazie al sostegno offerto, per acquisire la consapevolezza delle proprie risorse esterne e interne e per poter mettere in atto il cambiamento desiderato.

Si possono così superare momenti di stallo nella vita personale o lavorativa, inerzia decisionale, tendenza a procrastinare, adattamento eccessivo e passivo alle situazioni, ovvero si supera il vissuto di una situazione di impotenza appresa. Con essa intendiamo lo stato di chi considera inutile adottare comportamenti che possano risolvere la situazione fonte di stress, ovvero:

  • Sentirsi in “scacco” (stallo completo e peso del giudizio degli altri)
  • Sfiduciato (non crede più in sé stesso, frustrazione e rinuncia a ai propri obiettivi)
  • Senza prospettive future (non saper che cosa fare del proprio futuro)
  • Vittima di eventi incontrollabili (i comportamenti giudicanti degli altri, le situazioni che vi bloccano, ecc.)

disempowerment

Ecco che a fronte di questi elementi entriamo in una fase di disempowerment, che accade quando la persona di fronte a un problema si demotiva, provando sentimento di inadeguatezza, di essere carente in qualcosa, il sentimento di chi non si sente più “in grado di”, con riferimento alle proprie aspettative di prestazione o di autorealizzazione.

Viene così a mancare la nostra capacità autonoma di cambiamento, l’espressione delle nostre abilità di problem solving e presa di decisioni per raggiungere i traguardi e gli obiettivi a cui teniamo. Si genera una insoddisfazione che mina la nostra autostima, ci fa sentire inefficaci, lasciandoci addosso quella sensazione di impotenza e una forte disillusione sul futuro.

L’Empowerment è la possibilità che tutti noi abbiamo di attivare un processo di rovesciamento della percezione dei nostri limiti, in vista del raggiungimento di risultati a volte sorprendenti e superiori alle proprie aspettative.Si può così raggiungere uno stato di speranza appresa, ovvero data dal fatto che il Coachee adesso dispone di:

  • Locus of Control interno (cambiare la situazione dipende da noi)
  • Motivazione all’azione (fare cose che ci coinvolgono e ci appassionano)
  • Percezione di competenza (soft skills allenate)
  • Percezione di autoefficacia (fiducia in sé stesso e capacità di affrontare la situazione)

Il processo di Empowerment ci porta infine ad acquisire maggiore controllo sulla nostra vita, avere più capacità di influenzare le nostre decisioni, ottenere le risorse che ci premettono di muoverci verso la nostra autorealizzazione e la consapevolezza di saper esprimere le nostre potenzialità. Il Coachee percepisce la possibilità di influenzare i risultati, riconosce la sua motivazione all’azione e rivaluta la propria considerazione di sé.ciclo di empowerment

Il Coaching mi ha insegnato che ogni Coachee è visto come una persona creativa e piena di risorse a cui il Coach offre il suo supporto professionale per modificare fattivamente parti di sé stesso partendo dal presente. Ha una sua tangibile concretezza basata sul prendere atto della situazione attuale e sull’agire per cambiarla che lo rende, probabilmente, così efficace.

Volutamente il coaching tralascia le cause del passato per concentrarsi con fiducia su ciò che la persona oggi può fare per eliminare zavorre inutili, migliorando così la sua qualità di vita. Inoltre, in qualità di Coach è mio compito far sì che il Coachee diventi capace di servirsi autonomamente degli strumenti appresi favorendo e sviluppando un senso di completezza, in modo da diventare auto-referenziato acquisendo completa gestione di sé.

Quello che ci possiamo portare a casa grazie ad un percorso di Coaching, rispetto all’obiettivo concordato, si esprime così in termini di Empowerment nella forma di un permesso che ci consente di “sentire di avere potere” e di “essere in grado di fare e di cambiare“.

Paolo Lorenzo Salvi

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