Sostenere il cambiamento nelle organizzazioni

Coaching e Innovazione nell’impresa

Il business coaching può esserci di aiuto per sostenere le dinamiche di sviluppo organizzativo, chiarire la vision e la mission, tradurle in nuovi obiettivi e ripensare ai valori ed ai comportamenti.  Gli scenari competitivi per le imprese sono sempre più mutevoli e occorrono competenze di rapido adattamento e pro-attive verso il miglioramento. Il fattore cruciale nella vita delle aziende e dei lavoratori è sempre il cambiamento, da interpretare come un percorso dove centrare i focus da implementare. Come possiamo allora collegare coaching e innovazione?

Nel dare sostegno e strumenti alle persone che lavorano nell’impresa, portandole a confrontarsi con i concetti chiave del pensiero organizzativo attuale: visione del futuro, cambiamento, partecipazione, motivazione. Si può far evolvere l’eredità del passato, i valori,  l’identità stessa d’impresa, per dare più valore ai prodotti e servizi e rendere i clienti soddisfatti nel tempo. E’ un percorso di crescita, così come avviene all’interno di un processo di coaching.

Si parte dall’analisi della realtà aziendale, riflettendo sui ruoli, sui processi di lavoro e sul rapporto con il mercato. Si chiariscono le motivazioni e gli obiettivi in funzione di una visione condivisa. Si declina un piano di azioni e si passa alla fase operativa e di attuazione del cambiamento definito.
Se andiamo all’essenza delle cose, la via per sviluppare la strategia dell’impresa è molto simile alla via del coaching personale. Quali possono essere gli spunti per innovare nelle imprese con il sostegno del coaching?

Coaching e innovazione dei ruoli

L’organizzazione richiede più qualità, più competenza, valutazione di attività, risultati e comportamenti. La persona richiede coinvolgimento, supporto, strumenti concreti. A fronte dell’esigenza di ridefinire i ruoli di lavoro ed i comportamenti attesi, ecco come il coaching, maieuticamente, può far esprimere le competenze trasversali fondamentali per dare il contributo atteso. Le aziende generalmente allenano poco le competenze quali la fiducia in sé stessi, il problem solving, le capacità relazionali, la leadership e la membership.

Il coaching, nel suo essere un percorso di sviluppo organico delle persone, lavora sui pilastri della consapevolezza e della responsabilità e permette di migliorare le performance di ruolo. Consente anche di poterlo ridefinire con il contributo delle persone interessate. Il coaching quindi è funzionale nel rendere il loro contributo lavorativo un fattore di empowerment, valorizzando saperi, esperienze, pratiche di lavoro efficaci e potenzialità ancora inespresse.

Coaching e innovazione organizzativa

Questo tipo di innovazione si esprime con la responsabilità diffusa di “progettare” soluzioni per raggiungere gli obiettivi e far funzionare bene i processi aziendali. Si fa innovazione rivisitando la “vision”, ovvero lo sguardo verso il futuro che esprime cosa si vuole diventare, in che modo si vuole fare la differenza e con quali valori.
Una buona visione fornisce le linee guida che poi verranno tradotte dai ruoli di governo in obiettivi condivisi. Essa si appoggia alle persone, esprime idee e progettualità, porta un cambiamento sostenibile nelle organizzazioni, attiva percorsi virtuosi.

Il coaching aiuta in quello che Steven Covey definisce un approccio “inside-out”.
Un percorso che partendo dai decisori aziendali e dai ruoli chiave, ci conduce a ristrutturare la casa aziendale da dentro, sin dalle fondamenta. Allineare le visioni personali con la nuova vision aziendale, significa anche rimuovere alcuni blocchi:

  • carenze nei processi di comunicazione e nello scambio di informazioni
  • modalità di collaborazione insufficienti a far esprimere il potenziale di competenza delle persone
  • ricerca dei colpevoli e non delle soluzioni
  • mancanza di spazi e di tempo dedicato specificamente alla creatività e al miglioramento
  • leadership troppo direttiva

Il coaching favorisce lo sviluppo di una leadership adatta all’innovazione organizzativa, che ispira, offre modalità per riconoscersi nel progetto aziendale, stimola l’impegno di chi la condivide. Il coaching è fondamentale in questo perché la vision, come i ruoli, come tutto ciò che riguarda la vita delle imprese, dipende in ultima istanza dalle persone.

Collaborazione o disfunzione nel Team?

Molte attività e progetti nelle imprese sono portati avanti secondo modalità di lavoro basate sul team. La maggior parte dei team aziendali faticano in termini di prestazioni e risultati. E’ possibile trasformare ostacoli e conflittualità in elementi di successo per il team? Le sfide che i team devono affrontare consentono di chiarire le situazioni, generare idee, sviluppare delle soluzioni e implementare i programmi di lavoro. Un team che funziona porta benefici organizzativi:

  • si migliorano le prestazioni individuali e della squadra
  • si ha maggiore efficacia gestionale
  • genera un clima favorevole alla collaborazione e allo scambio
  • favorisce la produzione di idee e soluzioni creative
  • si accrescono le competenze all’interno del team
  • si raggiunge l’obiettivo in modo produttivo

La definizione di John Katzenbach esprime il valore del lavorare in piccoli gruppi: «un team è un gruppo ristretto di persone con competenze e capacità complementari che operano per un fine comune, con obiettivi di prestazione e approcci condivisi, che si ritengono tutte responsabili l’uno nei confronti dell’altra»

Costruire una squadra forte è impegnativo ma non è una attività irrealizzabile o complicatissima. Secondo Patrick Lencioni, uno dei più moderni autori sul Team Management, il lavoro di squadra resta concettualmente sfuggente. Inoltre molte organizzazioni non riescono a esprimere il lavoro di squadra, perché soccombono nell’affrontare quelle che sono vere e proprie insidie ​​naturali, ovvero le disfunzioni del Team. Riconoscere le disfunzioni è il primo passo per saperle poi gestire: formano un vero e proprio modello interconnesso.

  1. Mancanza di fiducia: la mancanza di volontà di sentirsi vulnerabile all’interno del gruppo. I membri del team non sono realmente aperti uno con l’altro, quasi per nascondere i loro errori e le loro debolezze Diviene così  impossibile costruire una base di fiducia.
  2. Paura del conflitto: i team che non hanno fiducia sono incapaci di impegnarsi nel dibattito appassionato di idee per il miglioramento dei processi di lavoro o dell’impresa.
  3. Assenza di impegno (in mancanza di coinvolgimento): la mancanza di conflitti fa venir meno l’ascolto delle opinioni e l’assunzione di decisioni che poi dovranno essere “subite” da altri membri
  4. Elusione della responsabilità: la mancanza di volontà di contrastare azioni e comportamenti dei membri che sono controproducenti per il bene della squadra. Le persone non si prendono responsabilità se non fanno parte integrante del processo di definizione del piano d’azione.
  5. Disattenzione ai risultati: questo si verifica quando i membri del team hanno anteposto i loro bisogni individuali rispetto alle esigenze del gruppo di lavoro.

Il sostegno del Team Coaching può aiutare a gestire le 5 disfunzioni viste sin qui per ottenere un Team produttivo e coeso, pronto a raggiungere ottimi risultati. Con il Team Coaching si interviene per rendere coesa la sua squadra e portarla ad esprimersi al massimo del proprio potenziale.

Abbinando metodologie che mescolano Formazione, Coaching e Facilitazione si può portare il Team nella direzione funzionale, quella della collaborazione e della coesione. Il valore della collaborazione emerge chiaramente quando i membri del Team:

  1. Si fidano l’un l’altro.
  2. Si impegnano in discussioni autentiche e si sente passione intorno alle idee.
  3. C’è la volontà e la partecipazione di tutti nel prendere decisioni e stabilire piani d’azione.
  4. Tutti si ritengono vicendevolmente responsabili rispetto all’esecuzione di tali piani.
  5. Il focus di tutti è sul raggiungimento di risultati collettivi.

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