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Il potere delle storie

L’uomo, da sempre, racconta delle storie.  Abbiamo bisogno di farlo.

Per comprendere il mondo dentro e fuori di noi, per interpretare le azioni altrui e spiegare le nostre, per condividere emozioni, idee, volontà, paure e significati. Gli stimoli narrativi (produrre storie e recepire storie) fanno parte di un ancestrale bagaglio culturale, sociale, relazionale.

Le storie che raccontiamo sono lo specchio della nostra mente, esprimono la mappa che abbiamo scelto nell’esplorazione del territorio. Attraverso le storie possiamo trasmettere informazioni importanti (sulla rappresentazione della realtà, su di noi) e si possono accettare nuove idee.

Nelle narrazioni che facciamo ci sono molti discorsi che si centrano sui vissuti personali e sulle sensazioni che proviamo noi e gli altri. Tutti noi riconosciamo quasi istintivamente un racconto ogni volta che ci imbattiamo in esso e riconosciamo (empaticamente) le emozioni dei protagonisti.

Da bambini viviamo immersi nelle storie, le sappiamo inventare e raccontare: il potere delle storie ci permette di creare mondi. Ma anche da adulti viviamo quotidianamente dentro le narrazioni: nei nostri sogni, attraverso i media, libri, i nostri pensieri… Le storie ci insegnano a dare forma (forma-azione) e significato alla realtà: diventano quindi espressione del nostro senso all’esistenza ed agli eventi.

Le competenze narrative sono sempre più importanti per interpretare e gestire le dinamiche sociali, economiche, politiche e gestionali. La narrazione è una concatenazione di eventi che svela il proprio significato nel tempo: è un processo dove noi possiamo essere sia l’autore che il protagonista. La consapevolezza cresce attraverso le storie che raccontiamo e che ascoltiamo.

Pensare attraverso le nostre storie, seguire il nostro impulso “narrativo“.  Il potere delle storie lo si vive dando spazio ai nostri racconti,  alla nostra capacità creativa di espressione, per creare il romanzo della nostra vita!

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